Cinque indagini prima del cantiere
Ogni restauro conservativo comincia con una domanda: di che cosa è fatto l’edificio, e in che stato si trova davvero? Per rispondere, prima di aprire il cantiere RIVA conduce una campagna diagnostica articolata in cinque indagini, ciascuna con un compito preciso. Il loro insieme produce una fotografia oggettiva dello stato di conservazione, dalla quale discende il progetto d’intervento.
Materiali e colori
Gli esami di laboratorio riguardano tutti gli accertamenti scientifici sui materiali e sulle superfici, compresa l’osservazione al microscopio elettronico. Uno spettrofotometro portatile permette inoltre di individuare e catalogare i colori direttamente sul posto, con un dato misurabile che accompagna il cantiere dalla diagnosi alla consegna.
Gli esami stratigrafici leggono gli strati di intonaco e di colore sovrapposti nel tempo: precedenti coloriture, consolidanti applicati in interventi passati, fasi preparatorie. È il modo per riconoscere la sequenza delle trasformazioni di una facciata o di un interno e per decidere, con la Soprintendenza, quale fase restituire.
Le micro-carotature, eseguite dalle restauratrici dell’impresa, prelevano piccoli campioni dei materiali di costruzione e di stilatura per esaminarne la composizione. L’obiettivo è scegliere malte e adesivi compatibili con l’esistente: i prodotti di nuova generazione non sempre creano un’adesione chimica con le superfici antiche, talvolta soltanto meccanica, e una scelta sbagliata compromette la durata del restauro.
Vedere senza toccare
La termografia individua gli strati di intonaco o di pietra in fase di distacco e altre patologie non visibili a occhio nudo, come le infiltrazioni di umidità. Un rilievo termografico condotto per tempo evita che un distacco diventi una caduta.
Il drone professionale, infine, consente controlli ravvicinati di facciate, coperture e apparati decorativi senza montare opere provvisionali: un’ispezione rapida e completa, che documenta lo stato di fatto ad alta definizione prima ancora di decidere dove installare i ponteggi.
Un metodo, non un servizio
Le cinque indagini non sono prestazioni separate: sono i passaggi di un unico metodo, che l’impresa applica a ogni edificio, dal palazzo tutelato alla chiesa di paese. Il risultato è un intervento mirato e documentato, che tocca solo ciò che è necessario e lascia tracciabile ogni scelta.
