Cantiere in corso: il ninfeo di Villa d’Este

Nel giardino di Villa d’Este a Cernobbio, monumento nazionale dal 1913, RIVA ha aperto il cantiere di restauro del ninfeo seicentesco detto «il Mosaico»: un’architettura rivestita di ciottoli policromi alla maniera dei giardini barocchi romani, davanti al viale d’acqua che sale alla fontana di Ercole e Lica.

Ciottoli, nicchie, statue

L’intervento riguarda i mosaici di ciottoli, le nicchie con le anfore e le statue del ninfeo. Decenni di depositi e di infiltrazioni d’acqua hanno offuscato le superfici e indebolito l’adesione di intere porzioni del rivestimento.

Prima consolidare, poi pulire

Ogni fase parte dal consolidamento: le porzioni distaccate vengono fissate e le parti pericolanti messe in sicurezza; solo dopo si procede con la pulitura, calibrata sulla fragilità di ciascun materiale. È un cantiere lento, fatto di pazienza e di scelte reversibili, secondo il metodo che l’impresa applica a ogni superficie decorata.

Un giardino da restituire

La villa, costruita fra il 1565 e il 1570 per il cardinale Tolomeo Gallio e albergo dal 1873, conserva nel giardino all’italiana uno dei suoi apparati decorativi più fragili. Il restauro del ninfeo restituirà al giardino la brillantezza originaria del «Mosaico» e le sue statue tornate leggibili. L’intervento è documentato nella scheda dell’opera e nelle fotografie di cantiere pubblicate dall’impresa.

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